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QGIS 4.0 è arrivato: cosa cambia (e cosa devi sapere se stai iniziando da zero)

  • Immagine del redattore: Metodo QZERO
    Metodo QZERO
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Se hai sentito parlare di QGIS 4.0 e ti stai chiedendo "ma io che sto imparando adesso, devo preoccuparmi?" — la risposta breve è: no. Ma vale la pena capire cosa sta succedendo, perché questa è una versione storica.


Vediamola insieme, senza tecnicismi inutili.



Prima di tutto: cos'è cambiato "sotto il cofano"



QGIS 4.0 rappresenta il culmine di una migrazione tecnica pianificata da tempo: il cuore del programma è stato spostato sul framework Qt6, una delle librerie fondamentali su cui si basa l'intero software.


Tradotto in parole semplici: immagina di prendere un'auto che conosci bene, sostituire il motore con uno più moderno e potente, e ritrovarti con la stessa plancia, gli stessi comandi, ma più velocità e affidabilità. Per chi usa QGIS da prima, l'esperienza visiva rimane familiare. Sotto la superficie, però, questo aggiornamento porta miglioramenti significativi in termini di prestazioni e sicurezza.


Per chi inizia ora — come molti di voi — questo vuol dire semplicemente che stai imparando su una base più solida e moderna.



Le novità più importanti (spiegate senza paura)

1. Un'interfaccia più bella e personalizzabile


La prima cosa che noti aprendo QGIS 4.0 è la schermata di benvenuto. È stata completamente ridisegnata per offrire un'esperienza utente più piacevole fin dall'avvio.


Ma non si ferma qui: QGIS ora permette di creare barre degli strumenti e menu personalizzati, per avere a portata di mano solo gli strumenti che usi davvero.


Quando sei alle prime armi questo dettaglio può sembrare marginale — ma col tempo, avere un'area di lavoro organizzata secondo le tue abitudini fa una differenza enorme.

Altra piccola chicca molto utile: nella tabella attributi ora basta un doppio clic su un elemento per selezionarlo e zoomare automaticamente su quel punto nella mappa.


Semplice, ma quanto tempo risparmia.


2. Copiare gli stili tra layer: finalmente facile


Se hai già provato a replicare la simbologia di un layer su un altro, sai quanto può essere macchinoso. QGIS 4.0 introduce la possibilità di copiare tutti gli stili di un layer in un'unica azione e incollarli su un altro layer, eliminando la necessità di farlo uno per uno.

Per chi sta imparando, questo è oro puro: meno clic, meno errori, più velocità.



3. Layout di stampa: legende intelligenti e grafici integrati


Il layout di stampa — quella sezione di QGIS dove si preparano le tavole e le mappe da stampare — riceve in questa versione un aggiornamento sostanziale.

La legenda nelle layout ora funziona con diverse modalità di sincronizzazione: puoi scegliere se aggiornarla automaticamente con tutti i layer del progetto, solo con i layer visibili, oppure gestirla manualmente.

Prima era tutto molto più rigido.


Novità interessante anche per chi fa reportistica: è stato aggiunto un elemento grafico dedicato ai grafici (barre, linee, torta) direttamente nelle layout di stampa, costruito a partire dai dati dei layer del progetto.

Niente più esportazioni su Excel per fare un grafico da inserire nella tavola.



4. Le annotazioni diventano strumenti veri


Le annotazioni in QGIS sono quelle etichette, frecce o note che puoi aggiungere direttamente sulla mappa. Con QGIS 4.0 arriva un nuovo strumento di selezione dedicato alle annotazioni, che permette di selezionarle, spostarle, ridimensionarle e ruotarle in modo interattivo.

Finalmente si comportano come oggetti veri e propri, non come elementi di serie B.



5. Il mondo 3D cresce (anche per uso quotidiano)


Anche se le funzioni 3D possono sembrare "roba da esperti", alcune novità di QGIS 4.0 sono più vicine all'uso quotidiano di quanto sembri.

Quando si identifica un elemento su una vista 3D, questo viene ora evidenziato con una sovrapposizione semi-trasparente e un contorno marcato, esattamente come accade già nella visualizzazione 2D.  Niente più dubbi su quale elemento stai guardando.



E se ho già iniziato a imparare con la versione 3?

Nessun problema. Tutto ciò che hai imparato su QGIS 3 rimane valido: l'interfaccia, i concetti fondamentali, i workflow principali sono gli stessi.

QGIS 4.0 non ribalta nulla — aggiunge, migliora e velocizza.

Pensala così: imparare a guidare su una QGIS 3 ti permette di salire su QGIS 4 senza rileggere il manuale.


Quando uscirà la versione stabile definitiva?


QGIS 4.0 è stato rilasciato il 6 marzo 2026 e la prima versione LTR (Long Term Release, quella consigliata per uso professionale stabile) sarà la 4.2, attesa per ottobre 2026. Se stai iniziando adesso, è il momento giusto per farlo sulla versione 4.



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Sto lavorando al Corso QGIS 4 da Zero — pensato esattamente per chi non ha mai aperto QGIS (o ci ha provato, si è perso e vuole ripartire con le idee chiare).

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Non vorrai perderti questa occasione — soprattutto se stai già aspettando il momento giusto per iniziare. Questo è il momento.


Hai domande su QGIS 4.0 o sulla transizione dalla versione 3? Scrivimi nei commenti — rispondo a tutti.

 
 
 

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