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Dati georiferiti e metadati per VIA in Toscana: cosa serve davvero (e come farlo senza errori) + Guida passo-passo

  • Arch. Marco Mancino
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Se stai predisponendo un progetto da sottoporre a VIA / verifica di assoggettabilità / PAUR in Regione Toscana, c’è un punto che spesso genera rallentamenti, richieste di integrazione e perdita di tempo: la consegna dei dati territoriali georiferiti e dei metadati associati.




In pratica non basta “allegare le tavole”. La Regione richiede anche strati informativi GIS (tipicamente shapefile) e una scheda metadati compilata in modo coerente. Sembra semplice finché non ci inciampi su dettagli “formali” che formali non sono: nomi file, CRS, geometrie non valide, attributi incompleti, bounding box scritte nel formato sbagliato, incoerenze tra layer e metadati.




Per evitare questi problemi, ho preparato una guida passo passo (Metodo QZERO 4 QGIS) che ti porta dall’impostazione del progetto QGIS fino al pacchetto pronto da consegnare.




Gli errori che vedo più spesso (e che costano tempo)

Ecco i classici “punti deboli” che generano richieste di integrazione:

  • shapefile consegnati senza la dotazione minima (.shp + .shx + .dbf + .prj/.qpj nella stessa cartella)

  • sistema di riferimento impostato “a metà” (CRS di progetto diverso da CRS di export)

  • layer corretti ma tabella attributi incompleta o incoerente tra layer

  • geometrie “sporche” (poligoni non validi, autointersezioni, geometrie nulle)

  • metadati compilati con testi che non coincidono con campi e contenuti degli shapefile

  • bounding box riportata con separatore decimale errato (virgola invece del punto) o con precisione insufficiente



Cosa trovi nella guida scaricabile


La guida è pensata come procedura operativa, non come teoria. Include:

  • un workflow in passi (dalla struttura cartelle alla consegna finale)

  • criteri pratici per scegliere e creare i layer (opere areali / lineari / puntuali)

  • la tabella attributi minima con i campi richiesti e indicazioni di compilazione

  • controlli di qualità consigliati in QGIS (validità geometrie, coerenze, export)

  • istruzioni per compilare i metadati (identificazione, classificazione GEMET, normativa, territori, bounding box, organizzazioni responsabili)

  • una checklist finale per ridurre errori formali prima dell’invio




Se vuoi andare dritto al punto


Ho sintetizzato il processo in una domanda semplice:

“Il mio pacchetto è coerente in tre dimensioni: file - geometrie - descrizioni?”Se la risposta è “sì” per tutti e tre, è molto difficile che ti rimandino indietro il materiale per correzioni banali.




Scarica la guida


Se vuoi il documento pronto, con struttura e checklist, puoi scaricarlo qui:





Vuoi un supporto operativo sul tuo caso?


Se stai lavorando su un progetto complesso (molti layer, più territori, molte opere connesse, fasi di cantiere articolate), spesso conviene fare una cosa semplice: una revisione rapida del pacchetto prima dell’invio.


Posso supportarti in due modalità:

  1. Check di conformità (layer + metadati): controllo formale e coerenze, con elenco puntuale delle correzioni.

  2. Affiancamento QGIS: impostazione workflow, conversioni CAD->GIS, validazioni, export e preparazione consegna.



Se ti interessa, puoi rispondere con: tipologia opera (areale/lineare/puntuale), CRS richiesto e numero indicativo di layer. Ti restituisco una traccia operativa “su misura” coerente con il tuo caso.



 
 
 

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